L’Eremo Santa Maria Degli Angeli è un luogo suggestivo, immerso nella natura e ricco di storia; è ideale per un soggiorno ricco di esperienze autentiche, spirituali ed emozionanti.
Sorge su di un colle che sovrasta il piccolo paese di Alvignanello, del Comune di Ruviano.

STORIA
Sulla sua storia sono state formulate diverse ipotesi in quanto si hanno poche vere certezze.
Esso dall’alto della sua collina richiama altri due edifici situati su altri due colli oltre la pianura: il Santuario della Madonna del Roseto a Solopaca e il Santuario San Pasquale a Faicchio. Essi si fronteggiano l’un l’altro quasi a stabilire una comunicazione visiva e spirituale.
Una ricostruzione storica porta a ritenere che la Chiesa e l’annesso Convento fu eretta nel XVI secolo dai Monforte, Signori del Castello di Alvignanello e di Ruviano. Il feudo venne confiscato in quanto i Signori Monforte si ribellarono all’imperatore Carlo V.
In seguito l’intero complesso apparteneva alla Diocesi di Caiazzo, ritenendolo una seconda residenza del Vescovo.
Ad una prima osservazione lo si accosta ad un edificio barocco, anche se non ha l’abbondanza dei fregi tipici di tale corrente: come il prospetto frontale, la scala di accesso tagliata prospetticamente e i vari stucchi presenti sia all’interno che all’esterno.
Il portale lo si fa risalire alla fine del XV secolo, in quanto molto simile al portale della Chiesa dell’Annunziata di Caiazzo, si presuppone che non sia il portale originale, in quanto gli stemmi nobiliari alla base non coincidono con quelli dei Monforte e sulla parte superiore si può notare una scritta cancellata.
Sul lato destro dell’atrio si accede ad un ambiente molto ampio al cui accesso c’è un scalino, costituito da 2 lastre di pietra su cui si legge: “Carlo Sforza AD 1615”, si tratta molto probabilmente di una pietra sepolcrale, ma non si può accertarne la provenienza.
La chiesa è dedicata alla Madonna Degli Angeli, con la festa patronale il Lunedì In Albis.
All’interno della Chiesa, sulla destra è incassato nel muro maestro un confessorio di legno intarsiato; in alto sull’entrata c’è un ballatoio, che vi si accede dal piano superiore, dove vi era posto un organo a canne che è stato trafugato.
Nel corridoio centrale si nota una lapide sepolcrale di marmo che chiude una cripta, non vi è inciso nessun nome ma reca una data MDCCLXV.
Sulla parete in fondo si trova l’altare maggiore in marmi policromi sovrastato da una grande cornice in marmo risalente alla prima metà del XVIII secolo circondata da stucchi che raffigurano il mantello della Vergine con stelle dorate e una grande corona d’oro retta da angeli.
La parte più bella dell’intero Edificio è data dalla decorazione del contro-soffitto risalente al 1950; la tela originale che raffigurava l’Assunta ora è conservata nel seminario di Caiazzo.

LA STRUTTURA
Si articola su due livelli:
– il piano terra con la Chiesa e i vari ambienti come la cucina e il refettorio;
– il piano superiore ove vi sono le camere, una cella, per un numero complessivo di 10 posti letto e i 3 servizi igienici in comune.
La comunicazione tra i due piani è resa possibile da una scala a chiocciola di legno.

C’è anche un’entrata posteriore dall’esterno che porta direttamente al piano superiore grazie ad un ponticello sorretto da un arco in muratura. Da tale ingresso ci si trova in un locale coperto a volta; la particolarità di esso è che sul lato sinistro vi è una nicchia scavata nel muro, ritenuta essere i servizi igienici.
Dopo un lungo corridoio si accede ad un salone con affreschi decorativi nella parte alta delle pareti e illuminato da quattro finestroni da cui si può ammirare tutta la Valle Telesina, il Monte Matese e il Monte Taburno. Tale salone è adatto per effettuare incontri, convegni e meeting con circa 40 posti a sedere.

BIBLIOTECA
La Biblioteca, dedicata al Beato Gennaro Maria Sarnelli è stata fondata nel 2006; ha un patrimonio libraio di circa 3000 volumi consultabili in loco, in orari da concordare.

L’ESTERNO
E’ costituito da un cortile con annesso giardino immerso nella natura rupestre e confinante con un secolare uliveto.
L’atmosfera elegante e raffinata del complesso conduce l’ospite nel tempo e fuori dal tempo, immergendolo nella pace e serenità della campagna lontano dal caos cittadino.

LA CUCINA
La nostra cucina va alla ricerca dei prodotti tipici e alla scoperta delle antiche tradizioni culinarie del Medio-Alto Casertano. Insieme alle aziende fornitrici vogliamo salvaguardare e promuovere l’unicità di eccellenze agroalimentari proprie della nostra zona come la carne marchigiana, la mozzarella di bufala, i formaggi come il Pecorino del Matese e il Conciato Romano, l’olio tipico delle Colline Caiatine, i salumi del Sannio, e i vini come la Falanghina, l’Aglianico, Casavecchia, Coda di Volpe e il Pallagrello, e verdure e ortaggi di stagione, con tutto il loro carico di bontà e proprietà nutritive.